Rospi Bufo bufo in migrazione sul Lago Lariano


Al principio della primavera, quando da poco si è sciolta la neve sul monte Segrino sul Lago Lariano, si possono fare incontri emozionanti e particolarmente inaspettati, di quelli di cui poco ci si accorge, ma tanto importanti per l’intero ecosistema, come i rospi Bufo bufo.

Gli anfibi sono una delle specie maggiormente a rischio di estinzione. Per questo motivo la legge li protegge nei testi e a parole, ma nei fatti è solo grazie a poche associazioni e alcune individualità, almeno nella zona  del Lago di Como e del Lago di Lecco, che non sono ancora estinti.


Carburante

In tanti paesi dell’Europa, la migrazione dei rospi rappresenta un momento da preservare, da aiutare collettivamente, tanto che le scuole partecipano al salvataggio e si chiudono le strade che rappresentano il pericolo principale per questa specie. La presenza di questi animali migranti potrebbe essere una attrattiva naturalistica anche in Italia, oltretutto, in una zona bellissima come quella intorno a Bellagio.

Tra marzo e la fine di aprile, in quelle zone, la natura si risveglia e il rospo Bufo bufo non manca all’appuntamento per il suo periodo riproduttivo da secoli. Durante l’inverno il rospo vive nel bosco e da lì, con i primi tepori, scende sulle rive del lago e si dedica ad assicurare la prolificazione di future generazioni; terminato il compito, se ne ritorna nella dimora boschiva.

Per poter fecondare le uova che la femmina rilascia nell’acqua, il rospo Bufo bufo deve attraversare alcuni tratti di statali, purtroppo con l’alto rischio di rimanere schiacciato dal passaggio delle macchine. Fortunatamente, diversi volontari assicurano agli anfibi che la migrazione avvenga il più possibile in sicurezza.

Come si aiuta la migrazione dei Bufo bufo?

I momenti per intervenire in modo proficuo sono tre.
Innanzitutto, qualche settimana prima del movimento dal bosco e di giorno, si posizionano delle barriere di plastica in corrispondenza dei “passaggi naturali” sui bordi delle strade attraversate, in modo che i rospi raggiungano i pochi canali già esistenti per far defluire i torrenti d’acqua, passando così incolumi sotto il manto stradale.

Purtroppo questi passaggi non sono molti lungo i kilometri che vedono centinaia e centinaia di anfibi spostarsi per la riproduzione, anzi, in alcuni tratti è proprio impossibile mettere le barriere e diventa fondamentale la presenza di persone con la vista aguzza e gambe svelte per raccogliere i rospi appena si affacciano sulle carreggiate.

Il secondo appuntamento, il più affascinante, vede ogni sera i volontari all’opera, dal tramonto a quando il passaggio delle macchine diventa praticamente nullo, prima della mezzanotte, con torce e secchi per far attraversare i Bufo bufo da una parte all’altra della strada e lasciarli subito liberi di raggiungere in autonomia i luoghi prescelti per la riproduzione.

In genere, i rospi si fermano al lago due settimane e poi tornano al bosco e troveranno di nuovo volenterose persone per farli attraversare in senso contrario. Bisogna anche contarli distinguendo maschi e femmine, in salita e in discesa, per il censimento che ogni anno permette la comparazione dei numeri e quindi dell’andamento demografico della specie nel tempo.

Per concludere, a migrazione terminata, quindi intorno a maggio, si rimuovono le barriere, che serviranno per l’anno successivo.

Ecco quindi ottimi motivi per dedicarsi, anche se di passaggio o in vacanza da quelle parti, ad una esperienza unica e importantissima!
Inoltre, non si può negare che il panorama del lungolago, i cinguettii della vita nei boschi e la tranquillità dei paesini sono davvero rilassanti; e che la sera sorprendere i rospi in discesa o in salita fra i ciuffi d’erba e sapere di salvare loro la vita, dando nello stesso tempo un supporto ad un sistema naturale in affanno come quello attuale, è un’emozione indicibile a parole!

Giada Giuppo

Lettrice onnivora e mangiatrice vegetale, nasco montanara e rimango appassionata di spazi aperti, incontaminati e fluttuanti, reali o immaginari, pur vivendo vicino ad una metropoli per necessità... per ora, ma pronta al cambiamento! Curiosa e solitaria allo stesso tempo, mi impegno a costruire reti per un mondo altro da quello odierno, in particolare con maggiore rispetto verso la natura e tutti i suoi esseri viventi.

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