Reggia di Caserta: uno dei tanti gioiellini italiani


Quest’anno, dopo ben vent’anni, la Reggia di Caserta riapre i battenti per le festività pasquali! Un’occasione unica per visitare questo capolavoro architettonico e pittorico! I lavori iniziarono nel lontano 1752 e finirono nel 1774. Luigi Vanvitelli, uno dei più grandi architetti barocchi, progettò un imponente complesso rettangolare con all’interno ben quattro cortili. L’intero complesso fu voluto dal Re di Napoli, Carlo di Borbone.

Inizialmente si pensò che il palazzo reale sarebbe stato costruito a Napoli, ma ben presto il re si rese conto che una città così caotica e grande non avrebbe garantito la tranquillità che andava cercando. Inoltre, si necessitava di uno spazio enorme.

Reggia di Caserta: un bene dell’UNESCO

Nel 1900 la Reggia di Caserta diviene patrimonio dello Stato Italiano e di conseguenza adibita “a museo storico”. Gli Appartamenti Storici, la parte oggi visitabile appunto, comprendono metà del Piano Nobile. Un’ala purtroppo, quella occidentale, rimase incompiuta.

Importantissima è anche la Quadreria. Quest’ultima racchiude tutta una serie di capolavori pittorici, tra cui anche i ritratti della Corte Borbonica.

Il palazzo non è solo maestoso, ma dietro di esso sono stati progettati e costruiti i famosissimi giardini.

Il parco è lungo ben tre chilometri per 120 ettari di superficie.

Al suo interno troviamo i giardini all’italiana che si fondono con la “tendenza” dell’epoca, ovvero i famosi giardini all’inglese. Quest’ultimi avevano un impatto visivo molto importante. Curati nei minimi dettagli.

Si cerca quindi di creare una sorta di mix tra queste due tipologie, ricordando comunque che il modello da seguire rimaneva sempre la Reggia di Versailles. La dimostrazione del potere si traduceva anche e soprattutto da queste costruzioni immense.




Sempre all’interno del parco, Vanvitelli progettò anche un acquedotto, rinominato poi Acquedotto Carolino in onore del re. Questo grande progetto di ingegneria idraulica non venne terminato dall’architetto. Morì prima di terminare i lavori. Venne comunque portato a termine dal figlio Carlo.

Non dobbiamo scordare i tantissimi giochi d’acqua. Fontane, piccoli laghetti e cascate sono presenti lungo tutto questo lungo percorso. Anche in questo caso, si è voluto emulare Versailles, e soprattutto dichiarare all’intera Europa che l’Italia non era certamente da meno.

Questi spettacoli acquatici intrattenevano la corta nelle lunghe serate estive. Venivano organizzati spettacoli e la corte assisteva divertita. Era un grande privilegio poter vivere quell’ambiente fatto di sfarzo e di lusso.

Non bisogna dimenticare le serre. Nel giardino sono presenti anche loro e servivono per studiare le piante appunto e studi botanici.

Questo è solo uno dei nostri tanti gioielli sparsi per tutto il territorio italiano.

La Reggia di Caseta è un Bene protetto dall’UNESCO, nonché Patrimonio dell’Umanità. 

Per tutti i dati tecnici come i costi, gli orari ecc… vi rimando al sito ufficiale.

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